Mia figlia è un essere meraviglioso.
Ha quasi 15 anni e un ritardo mentale lieve di origine genetica. Fisicamente identica a qualsiasi altro adolescente ha però una marcia in meno.
Avendo difficoltà di apprendimento non è in grado di leggere bene, difficoltà nella comprensione del testo e il suo linguaggio è ancora stentato: si esprime male e quasi mai è in grado di partecipare ad una convesazione con frasi inerenti all'argomento.
In questo momento della sua crescita sono più evidenti i problemi nel socializare con i suoi coetanei: non ha una sola amica, a parte me. E non sembra avere voglia di cercarne una, preferisce vivere in famiglia, dove si sente amata e al sicuro e dove, spesso, si crea un mondo tutto suo in cui essere finalmente se stessa.
Vivere con questo disagio non è facile ne per lei ne per me, i pregiudizi sono ancora tanti, la maleduazione pure e gli adolescenti, come si sà, sono spesso crudeli con i più deboli.
Nessun medico è in grado di dirmi come sarà tra 10 anni e se sarà in grado di avere una vita autonoma e questo mi crea moenti di grande sconforto e disperazione.
Sono una mamma single e le faccio da padre e da madre, cercando di conciliare lavoro e famiglia. Non ho quasi una vita privata perchè il mio tempo libero è dedicato a Stella e alla sua vita.
Ma non ho nessun rimpianto, mi piace la nostra vita e senza di lei vivere non avrebbe nessun significato. L'ho amata dal primo istante e ho fatto del mio meglio per essere una buona madre: una madre imperfetta e umana ma che sempre l'ama al di sopra ogni altra cosa..
Grazie Ale (ti chiami Alessanda?)
ti sembrerà impossibile ma è la prima volta che dico ad alta voce quello che ho dentro e che parlo apertamente del disagio di Stella.
A presto
Elisabetta